Champdepraz

1673

aprile

Alluvionamento per esondazione del T. Chalamy (già avvenuto nel 1654– danni ai coltivi.

‘Cette année, survinrent des pluies désastreuses. A Champdepraz, le torrent Chalamy, enflant ses eaux, inonda la plain de cette commune et une partie de celle de Montjovet.’

1755

13-14 ottobre

“La più grave calamità del Settecento devasta la media e la bassa valle”; gravissimi i danni nel comune.

1846

16 maggio

In seguito a precipitazioni intense l’acqua distrugge un ponte intercomunale costruito sulla Dora che dava accesso alla strada provinciale e alcuni coltivi siti nei pressi del ponte. Grave il bilancio umano: si registrano 20 feriti, 32 morti e 4 dispersi.

1914

22-23 luglio

Le cronache di quei giorni descrivono un evento spaventoso che determina danni ingenti a infrastrutture, edifici e coltivi.

… dans la nuit du 22 a 23 juillet 1914, une semaine avant l’explosion de l’épouvantable cataclysme européen. Les pluies extraordinaires et de sacs d’eau tombés dans la haute vallée, la Doire s’enfla énormément envahissant la plaine de Montjovet et la transforma en un vaste lac… Presque toute la pleine de Montjovet fut inondée”.

1957

13 giugno

Un’alluvione colpisce tutta la valle; in particolare in questo comune l’eccezionale piena della Dora e dei suoi affluenti provoca danni alle strade statali, comunali e regionali; le arginature sono duramente messe alla prova dalla furia dell’acqua.

1958

19 agosto

A seguito di un fortissimo temporale l’ingrossamento dl T. Chalamy provoca ingenti danni alla vallata. È travolto e asportato il ponte “Perrot” sulla strada che da Champdepraz porta al Grand Lago; sono distrutti il ponte “Biatzet” per le fr. Volla e Chevrère, il ponte Fussé che collegava l’omonima frazione alla mulattiera per Chevrère, un ponte che dava l’accesso ad una cava di marmo. Numerosi sono i danni alla vegetazione e si staccano diverse frane a Frane, a Le Dure, a Nouva, ad Alpe Serna; crollano il ponte “Di Chieve” e un secondo ponte sul sentiero La Volla-Alpe Sec.

1977

ottobre

Due giorni di piogge forti causano la Piena del T. Chalamy; Il comune di Champdepraz subisce danni importanti a edifici civili e industriali, ai centri abitati, alle infrastrutture, comprese strade autostrada e ferrovia. Interessati anche i campi coltivati e i vigneti.

1990

22 maggio

Si stacca una frana a Le Sale, a monte della strada comunale per la Fabrique a causa della fuoriuscita di acqua dal canale irriguo “Grinze” – distrutta parte del bosco, dei muretti di sostegno dei terrazzamenti adibiti a vigneto; ostruzione della sede stradale e dei terreni adiacenti.

1993

22-25 settembre

Un’alluvione colpisce numerose località della valle; Champdepraz è colpita dall’esondazione della Dora. Le strade che portano alle località Chevrère e Crestaz subiscono notevoli danni e la prima rimane chiusa al traffico superiore ai 35 q.li. Il ponte in località Perrod è stato purtroppo completamente distrutto. Diffusi smottamenti, frane e allagamenti nel comune.

1999

27 marzo

In seguito ad abbondanti precipitazioni si verifica una frana sulla strada comunale per Chevrère a 5 Km dalla Fr. Capoluogo – ostruita la sede stradale.

2000

13-16 ottobre

Durante l’evento alluvionale del 2000 la situazione è a rischio in molte zone del comune; È indispensabile intervenire con la chiusura della strada regionale nel tratto di Chevrère-fabrique. Il torrente Chalamy è protagonista anche in occasione di questo evento, provocando erosioni di sponda e il crollo del corpo stradale in loc. Rovine. Sono numerosi i rischi di frana in tutto il territorio e sono state evacuate due famiglie in loc. Dialley.

2018

6 novembre

Una colata detritica in loc. Barbustel ha invaso la strada comunale che conduce alla località Barbustel, in corrispondenza dell’attraversamento stradale.

Sul territorio di Champdeparz non sono censite valanghe che interessano aree antropizzate, come abitazioni o strade regolarmente aperte, durante il periodo invernale. Tuttavia ci sono eventi valanghivi che potrebbero ricadere lungo la strada poderale che porta all’alpe di Servoz, che durante il periodo invernale potrebbe essere percorsa da escursionisti o sci alpinisti. Di queste valanghe però, a parte la perimetrazione in cartografia storica, non ci sono informazioni che possano descriverle meglio.

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