Champorcher

2018

11 giugno

A causa di precipitazioni intense, si registra una colata detritica lungo il Torrente Peson. Il materiale trasportato si è depositato e ha così ostruito la strada poderale per Dondena.

2014

31 luglio

Segnalato un fenomeno di caduta massi in località Clos de Creux a partire dalle pareti rocciose a monte. Il volume stimato di circa 10 m³ ha raggiunto la sottostante poderale ‘chemin du roi’ senza comportare danni significativi.

2013

19 aprile

A causa del rialzo termico e della fusione del manto nevoso, è stato segnalato un fenomeno di crollo in loc. Cort. Il volume, stimato in circa 200-250 m³, si è distribuito lungo il pendio a valle percorrendo una distanza totale di circa 200 m investendo numerose piante d’alto fusto. Lungo la traiettoria di caduta si sono arrestati a diverse quote numerosi volumi lapidei alcuni dei quali di dimensioni notevoli (20 – 30 m³ ca.) che hanno scavato un marcato solco nel terreno. Nella parte bassa del pendio alcuni blocchi hanno deviato verso l’esterno rispetto alla direttrice principale di caduta distribuendosi lungo un cono di 100 m di raggio.

2012

2 marzo

Si segnala la caduta di un masso di circa 13 m³ distaccatosi da una parete posta a monte della strada comunale per Petit Rosier. Il masso ha attraversato la citata strada comunale e terminato la sua corsa sulla SR 2 che passa immediatamente a valle.

2008

27-31 maggio

L’evento alluvionale ha interessato generalmente tutta la Regione con un valore di precipitazioni mediato sull’intero territorio pari a circa 115 mm (la media mensile di maggio 1950-2000 è di circa 90 mm). Le precipitazioni persistenti sono state causa di numerosi smottamenti e sovralluvionamenti di torrenti laterali e della Dora Baltea. A Champorcher si segnala una colata di terra e fango in loc. Desot lo Mont lungo la strada comunale per la frazione Mont Blanc. La frana di circa 35 m³ ha interessato terreni prativi incolti e provocato danni al guard-rail della strada.

2000

13-16 ottobre

L’evento alluvionale 2000 ha determinato nella Regione Valle d’Aosta situazioni di diffuso dissesto. L’intensità di pioggia è stata abbastanza uniforme su tutta la valle, con l’eccezione delle valli di Cogne e del Lys nelle quali si sono misurate precipitazioni molto al di sopra della media regionale (rispettivamente 456 e 320 mm rispetto alla media di 220 mm).

Oltre alle numerose frane di colamento e scivolamento registrate sul territorio in molte località con danni alle strade comunali, alle infrastrutture, si ricordano l’alluvionamento del torrente Ayasse che ha comportato l’asportazione di un tratto di strada e il totale danneggiamento dell’Area Verde in loc. Chardonney, la frana in loc. Parrier-Moulin che ha asportato parte dell’arginatura del T. Ayasse e minacciato alcune abitazioni; la frana in loc Vignereusa che ha distrutto uno chalet.

30 settembre

Crollo di una massa di circa 50 m³, staccatasi dalle pareti rocciose al di sopra delle quali sorge la frazione di Mont Blanc. I blocchi, aventi volumetria unitaria media valutabile in 8 m³, si sono arrestati in prossimità di alcuni edifici abitati in loc. Chardonney.

1996

16 dicembre

Frana dal Bec Mont-Pey una notevole porzione di roccia che comporta l’abbattimento di numerose piante. Le cause sono da attribuire alle acque di infiltrazione e alla fratturazione della roccia. Un evento simile era già stato osservato il 16 novembre 1987 quando l’evento aveva coinvolto circa 600/800 m³ di materiale.

1994

23 settembre

A causa di nubifragio, si registra l’alluvionamento del T. Ayasse con danni alla strada regionale n° 2 e all’abitato in loc. Chardonney.

1993

22-25 settembre

Le abbondanti precipitazioni, causa dell’alluvione del 1993, che ha colpito con maggiore intensità la zona attorno al massiccio del Gran Paradiso (Val Grande di Lanzo, la Valle dell’Orco, la Val Soana, la Val Chiusella in Piemonte e la Valle di Cogne e la Valsavarenche in Valle d’Aosta), sono state anche causa di numerosi dissesti e altrettanti danni sul territorio di Champorcher.

Le acque del T. Ayasse hanno spazzato via i 14 ponti nel tratto da Dondena alla frazione Salleret; in località Chardonney si è aperta una voragine nella sede stradale, devastato un posteggio e allagata la costruzione del nuovo posteggio coperto. Le acque hanno raggiunto i locali della partenza della cabinovia per il Laris della Funivie di Champorcher S.P.A causando seri danni; lo straripamento dell’Ayasse nella zona Sen-du-Gail ha distrutto gran parte della pineta e parte della nuova strada in via di ultimazione che collegava la frazione con il capoluogo. In località Moulin è sparito il campo sportivo di calcio e l’onda d’urto dell’acqua mista ad alberi, grossi tronchi che servivano da tavoli e panche nell’area pic-nic (…)si è abbattuta sull’edificio della Casa Alpina Cesanese devastando parte del muro. In località Parié l’acqua ha eroso gli argini. Da una settimana sono all’opera gruppi di persone della forestale, delle imprese, dei vigili volontari che lavorano per far scorrere nuovamente le acque dell’Ayasse nel suo alveo e ripulire tutto il pianoro da pietre e sabbia e alberi divelti. (…) Non esiste più la strada che collegava il capoluogo alla frazione: è diventato il letto del torrente ed è un’immensa pietraia. (…) Il ponticello di Dondena è stato scalzato alla base, tutta la piana è sconvolta dalla grande quantità d’acqua caduta e riversata dai torrenti in piena”.

Lungo la strada regionale, una serie di frane hanno reso difficoltose le comunicazioni con la bassa valle.

1978

7 agosto

Per effetto di un violento nubifragio si segnalano danni ad opere idrauliche, pubbliche, ad aziende industriali e a proprietà private.

Nel vallone detto ‘Du Mont’, che segna il confine fra i comuni di Pontboset e Champorcher, si è staccata una massa franosa che scendendo si è ingrandita, ripulendo il canale per poi straripare sulla destra invadendo un prato e la carrozzabile ostruendola per una lunghezza di 30 m lasciando una massa terrosa di circa 50 m³.

1958

19 agosto

Un temporale intenso provoca l’ingrossamento di alcuni torrenti laterali. Il T. Ayasse minacciò, a Chardonney, il crollo di un ponte e di asportare una mulattiera e una casa.

1957

13 giugno

L’evento alluvionale tra il 12 e il 15 giugno 1957 devasta molte vallate del Piemonte Occidentale ed estende la sua influenza anche alla Valle d’Aosta.

A Champorcher si segnala, nel vallone della legna, l’asportazione completa delle opere di sistemazione di una frana per una superficie di 2 ha (costo £ 1.000.000).

1874

luglio

Forti precipitazioni sono causa dell”esondazione del T. Ayasse. “…Piovve a catarrate e l’Ayace non solo uscì dalla pineta ma oltrepassato il piazzale della fontana pubblica si unì alla roggia e giù a precipizio per la discesa…”

Sono segnalati l’asportazione di un mulino, dell’officina del fabbro e di un’abitazione posta vicino alla segheria, oltre a danni all’albergo “Chardonney”.

1846

16-17 maggio 1846: piogge torrenziali scatenano un esteso quanto disastroso evento alluvionale in Valle D’aosta;
16 -18 ottobre 1846: “les trois funestes journées d’octobre 1846”.
Gli eventi alluvionali colpisco Champorcher arrecando gravi danni a terreni coltivati, al bosco e asportando parecchi ponti. Nel corso del primo evento “…la dixième partie du terrain cultivé a été ravagé…”

1755

14 ottobre

La più grave calamità naturale del Settecento è l’alluvione che il 13 e 14 ottobre 1755 devasta la media e la bassa Valle. I danni sono gravissimi. Secondo sommarie valutazioni trasmesse, con qualche nota descrittiva, dai giudici al vicebalivo, i danni a Champorcher risultano ingenti.

1646

L’alluvione ha letteralmente sventrato la valle di Champorcher, distruggendo numerosi edifici che accoglievano macchine a funzionamento idraulico e riducendo a pietraie le sponde prima coltivate o adibite a prato sia dell’Ayasse sia di alcuni suoi affluenti. Distrutti i mulini a La Place, Chardonney, La Varesa, Loz Cré, La Comba, Foronclaire. Case annientate a Chardonney, Valloil de Crestonna d’Urti, Lampion, Retempio, La Chastagne.

1845

15 gennaio

Valanga Perruchon – Petit Mont Blanc – Grand Mont Blanc
Catasto Regionale Valanghe 03-042

La valanga si stacca dal versante sud- ovest del Mont de Panaz ad una quota di circa 2400 m, poi oltrepassa un’ampia zona pianeggiante, dove si trova il Lac Muffé, in casi eccezionali si incanala lungo l’impluvio del Torrent Muffé, per raggiungere il fondovalle.

Così fece il 15 gennaio del 1845, dove alle ore 10:00 la valanga di dimensioni estreme, raggiunge la frazione di Perruchon ( 1530 m s.l.m.) la oltrepassa per arrestare la sua corsa nel letto del Torrent Ayasse a circa 1450 m s.l.m..

Molti furono i danni arrecati alle case e al bosco: furono distrutte più abitazioni (attualmente si riconoscono i ruderi), morirono tre persone e morirono anche molti animali.

Le case distrutte si trovano a monte rispetto a quelle ristrutturate più di recente, appena sopra i ruderi in cui si ebbero le tre vittime. Dopo questo evento, sono stati costruiti un vallo ed un cuneo deviatore a protezione del villaggio.

Numerose testimonianze della valanga si trovano su giornali dell’epoca e su pubblicazioni specifiche.

La valanga è scesa nuovamente di dimensioni molto grandi anche il 18 febbraio del 1972.

Un testimone afferma che lo spessore del distacco della valanga era di ben due metri e che la valanga, nei pressi della località Cort si è suddivisa in più rami. Uno di questi ha investito nuovamente la frazione di Perruchon distruggendo una casa e uccidendo una persona. Nel suo percorso la valanga ha sradicato numerosi alberi trasportandoli sui tetti dell’abitato. Anche la frazione di Petit Mont Blanc ha subito dei danni, il tetto di un rascard è stato completamente divelto.

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