Donnas

1110

Si verifica uno spaventoso cataclisma; sepolti la chiesa e il borgo.

1177

La piena della Dora e la sua diversione provocano la distruzione del borgo

A prescindere dalle inondazioni degli anni 1176-1177, che procurarono enormi danni, specie a Donnas, ove distrussero il borgo, sommergendo molti dei suoi abitanti per una piena della Dora e un’improvvisa trasposizione del suo letto per cause non ancora bene accertate”.

1598-1596-1570

Straripamento Dora.

1620 e 1640

giugno 1620
settembre 1640

Esondazione della Dora con gravi danni a Donnas; Nel 1620 “Si parla di 17 morti a Lillianes. A Verrès la Dora asportò i mulini, le fucine e coprì il ponte senza tuttavia abbatterlo. Le acque della Dora sommersero i territori di Donnas. Coinvolta soprattutto la località di Vert”.

1734, 1755, 1757

Esondazione della Dora Baltea; Nel ’34 le inondazioni sono disastrose, Donnas risulta uno dei comuni più colpiti.

1779

Tempesta su Vert, esondazione dei T. Valbona e Pedemont che si creano un nuovo corso in mezzo alle campagne.

1781

24 giugno

Tempesta sulle montagne che sovrastano l’abitato; esondazione del T. Boretta invade il paese distruggendo alcune abitazioni e facendo 3 morti.

1846

17-18 ottobre

Il 17-18 ottobre una seconda alluvione (la prima è stata quella del 16-17 maggio) colpisce la Valle d’Aosta. La Dora, gonfiata a dismisura dai torrenti laterali, ricolma di detriti di ogni genere e di alberi, si è riversata dalla stretta di Bard con potenza devastante su tutta la piana di Donnas, su cui già si era abbattuto direttamente «un déluge d’eau».

«Il trasporto solido della Dora Baltea causò l’ostruzione del libero deflusso delle acque di piena in corrispondenza del ponte tra Donnas e Vert; le acque cominciarono a invadere il borgo (1 m d’acqua, mentre ancora persisteva la pioggia) riempiendo le cantine, i negozi e i piani a terra di materiale limoso. La distruzione del ponte nuovo da parte delle acque in piena consentì il libero deflusso, ma al tempo stesso provocò la distruzione dell’argine orientale “Ruas” creandosi un nuovo letto; oltre agli abitati di Vert e Pramotton furono allagati i prati sino a Pont S. Martin».

1908

23 maggio

Sabato di paura.  I torrenti Valsorda e Borettaz, “in qualche istante” hanno prodotto gravi danni a Montey: una casa è stata distrutta, sono stati alluvionati l’abitato e i coltivi, cantine e stalle riempite di acqua, sabbia e sassi, la condotta dell’acqua potabile è stata danneggiata. La deviazione del torrente prodotta da una frana ha salvato l’intero abitato.

26 giugno

Il maltempo colpisce tutta la Valle; La Dora ha superato il Ponte tra Donnas e Vert.

1910

13 ottobre

Nell’autunno del 1910 la bassa valle è stata investita dal maltempo e ha subito gravi danni; I torrenti laterali gonfiati dalle piogge copiose dei giorni precedenti hanno trascinato materiale fino a valle devastando il territorio comunale. Danni prodotti dal Valbona, dal Fer, dal Bellet e dal Buretto. A Montey l’evento ha prodotto la distruzione di una dozzina di case e danni ad altre abitazioni.

La Dora Baltea, il cui alveo è stato ostruito dal materiale portato da alcuni affluenti laterali, è uscita in più punti dagli argini trasformando le pianure in laghi.  Distrutto il ponte in ferro tra Donnas e Vert, l’acquedotto in più punti e la ferrovia con circa 200 m di rotaie sospesi nel vuoto.

1914

24 luglio

In seguito a piogge torrenziali si verifica un alluvionamento in bassa valle; La strada statale è allagata dal canale che scorre nel borgo.

1920

22-25 settembre

La Dora Baltea esonda;

« Les terres basses de Verres et d’Issogne, d’Arnad et de Hone, de Donnas et de Pont-Saint-martin furent en grande partie noyées par la Doire qui détruisit quantité de récoltes et recouvrit vignes et vergers de galets et de sable… ces désastres apportèrent l’interruption complète des services de la poste et des trains pendant plusieurs jours ».

1929

13 aprile

Per la pioggia torrenziale alcune rocce si sono staccate dalle pareti che sovrastavano il borgo distruggendo alcune case e provocando una vittima.

1934

4 agosto

In seguito a un violento nubifragio il bacino Valley de Places, in loc. Rondevacca, ha minacciato l’abitato e ostruito l’alveo della Dora Baltea che è esondata e ha procurato danni a coltivazioni e case.

1948

4 settembre

Si verifica un’alluvione lungo la Dora; A Montey e a Vert “… Le sorgenti che alimentavano l’acquedotto furono completamente sconvolte e distrutte … L’alluvione del settembre 1948 provocò l’asportazione della parte centrale delle briglie e scalzato i salti del cunettone nel torrente Valbona“.

1951

27-29 maggio

Un evento di grandi proporzioni ha coinvolto Valle d’Aosta e Piemonte. Donnas ha subito danni per opera della Dora: ferrovia interrotta e piana allagata.

1977

7 ottobre

Esonda la Dora con conseguente allagamento dei coltivi, dei prati, danni alle abitazioni

1978

7 agosto

Un’alluvione colpisce diversi comuni della bassa valle; Il torrente Valbona ha invaso i terreni agricoli e distrutto le briglie e i muri spondali. Il torrente Bellet ha fatto danni in alveo, ha rotto muri spondali e ponticelli.

1993

22-25 settembre

L’evento del 1993 ha prodotto danni in molti comuni valdostani tra cui Donnas. Sono stati registrati danni a case, animali, colture e prati.

2000

13-16 ottobre

Durante l’evento del 2000 Donnas risulta uno dei comuni più colpiti: i torrenti laterali e la Dora Baltea si ingrossano in modo spaventoso – un uomo viene sepolto dalle acque. Il fiume, ingrossato dalle piogge e dai suoi affluenti, ha interrotto la viabilità in più tratti, indebolito i suoi ponti, sventrato una casa sulle sue sponde e riempito di limo il borgo storico. I danni ammontano a diversi milioni di euro.

2009

aprile

Valanga Vallone di Bonze
Catasto Regionale Valanghe 01-177

Sul territorio comunale di Donnas non ci sono valanghe che interessano aree antropizzate durante il periodo invernale, è presente una sola valanga censita all’interno del catasto valanghe: la valanga di Bonze.

L’unico evento del quale si ha notizia è quello dell’aprile del 2009. La valanga di dimensioni estreme, si è staccata dal versante nord est della Cime di Bonze alla quota di 2300 m di quota, è scesa lungo il versante per poi incanalarsi lungo il Torrente Bonze. Si è arrestata alla quota di 900 m s.l.m.. In totale ha percorso 1400 m di dislivello per una distanza di poco meno di 3 km. La valanga era talmente grande che si vedeva dall’autostrada.

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