Gressan

XI secolo

In seguito a piogge abbondanti tracima un lago situato verso la sommità dei monti di Gressan. Sono stati inondati diversi villaggi della piana.

Tra il XIII e il XV secolo

Si segnala un cataclisma avvenuto per piogge particolarmente abbondanti e temporali particolarmente violenti.

1284

settembre

Tracimazione del lago Rutor per piogge abbondanti. E’ stata asportata la chiesa primitiva di Gressan.

1680

8 giugno

Esonda il T. Villa – vengono distrutte diverse case e la cappella a Moline dal furore delle acque del torrente Gressan – 33 morti

In una nota di Michel Perron, curato di Gressan dal 1696 al 1728, si legge che: “L’an 1680, la veille de la pentecôte, le torrent de Gressan se déborda de telle manière que la moitié environ du village de Mollines fut emmené avec la chapelle sur les huict heures du matin et trente trois personnes qui y sont restées, dont on a trouvé que quelques parties du corp…”.

1705

Esonda il torrente Gressan – danni alle campagne. Distrutta anche la cappella di Moline.

1750

2 giugno

Esondazione del torrente Gressan e devastazione delle terre a valle del ponte di Moline verso occidente.

1756

Esondazione del torrente Gressan – danni alle abitazioni.

1910

31 luglio

Pioggia torrenziale mescolata a grandine si è abbattuta sul comune – alcuni terreni, completamente inondati si sono resi incolti. Molta paura tra la gente.

1914

Una frana in terra si stacca dal dito di Gargantua: muore una persona che aveva praticato uno scavo nei fianchi della collina per estrarre sabbia.

1915

A seguito del caldo si fonde la neve in alta montagna e si ingrossano i torrenti che provocano danni a colture, prati e campi.

1925

15 ottobre

Per infiltrazioni di acqua si solleva il terreno e uno chalet viene trasportato 20 m più in basso. Muoiono 3 persone.

1928

Prosciugamento di un lago esistente all’Alpe Laissé durante gli scavi del trenino sotterraneo per il trasporto del materiale ad Eaux Froides.

Pregresso al 1946

Franamento di un tratto di sponda destra a seguito della graduale corrosione ad opera delle acque di morbida trascinando anche la banchina della strada Gressan – Aosta. Erosioni della ponda anche il loc. Borettaz.

Pregresso al 1948

19 aprile

Durante i periodi di piene, le acque del T. Gressan trasportano notevoli quantità di materiali rocciosi che danneggiano la strada che collega Gressan e Jovençan ad Aosta.

1951

23-24 giugno

Si segnala una forte piena della Dora che esonda presso il Pont Suaz e allaga una vasta zona di terreno di coltivo in cui sono presenti diverse abitazioni.

1957

13-16 giugno

Un’alluvione colpisce l’intera Valle d’Aosta; la piena del torrente Gressan asporta e distrugge due ponticelli, interrompe la viabilità sulle strade comunali che collegano le frazioni Vignetta e Tour de Villa al capoluogo e causa la rottura delle tubazioni dell’acquedotto. Si riportano inondazioni diffuse lungo il conoide su cui sorge il capoluogo. La Dora erode in profondità la sponda destra con serio pericolo di franamento per la sede stradale. Numerosi i tratti di strada sono asportati; travolto il ponte in legno di accesso alle fr. Plantaz.

Pregresso al 1960

Per le forti piogge l’abitato di Moline è minacciato dalle acque.

1975

23 maggio

Si sono verificate, a seguito di forti piogge, frane nelle loc. Plan Bois, Eaux Froides, Bren e Pendina.

1978

primavera

E’ stato registrato uno smottamento di grandi dimensioni in Comune di Gressan, località Barrier, ad una quota di circa 1230 m s.l.m.

Sono stati censiti rigonfiamenti su una superficie di circa tre ettari e danneggiate una sessantina di piante tra larici, abeti rossi e pini silvestri. Uno smottamento ha anche causato l’ostruzione della strada comunale che da Gressan porta alla loc. Pila.

2000

13-16 ottobre

La grande alluvione del 2000 non ha risparmiato neanche il comune di Gressan. Il torrente Gressan che, nel suo ultimo tratto costeggia l’abitato di Moline per poi, incanalato dagli argini, confluire nella Dora, ha rischiato di esondare nella parte sommitale del conoide proprio a monte della fraz. Moline: ciò avrebbe comportato un’inondazione diffusa di una gran parte delle frazioni che sorgono sul conoide, interessando anche il capoluogo. Si è invece formata una colata di detriti, contenuta per gran parte in alveo, che ha comunque favorito un’esondazione limitata delle acque inondando i coltivi circostanti e un garage interrato di un fabbricato in costruzione sito in comune di Jovençan. Interrotti i collegamenti viabili con Jovencan e diverse le frazione evacuate.

Nella parte alta del corso del torrente Gressan, sono state sradicate circa duecentocinquanta piante e si è verificato il danneggiamento delle briglie e delle scogliere a Eaux Froides. Il tubo dell’acquedotto è stato tranciato in loc. Cret e le prese irrigue danneggiate nelle loc. La Vachère e Cret.

Sono state registrate anche frane in diverse località: La Vachère, Barmettes, Chacard, Fernier, Combe de l’Enfer e Eaux Froides,

2013

20 giugno

Dopo tre giorni di pioggia si è verificata una frana in terra lungo la statale regionale 18. La frana ha coinvolto uno spessore di terreno di quasi un metro ed ha trascinato con sé numerosi alberi d’alto fusto.

2017

07 marzo

Valanga Colle del Drinc – Pointe-de-la-Pierre Nord-Est
Catasto Regionale Valanghe 08-010

Tutte le valanghe ricadenti all’interno del Comune di Gressan sono confinate nella conca di Pila. La maggior parte di esse ricadono all’interno del “domaine skiable” della Pila S.p.A, pertanto, per buona parte del periodo invernale, ovvero quando gli impianti di sci sono aperti, le valanghe vengono “gestite” dal comprensorio sciistico che ne provoca il distacco preventivo con dei dispositivi appositi (GazEx, DaisyBell, esplosivo).

Alcune valanghe però, non ricadono all’interno del comprensorio, ma si trovano in zone molto frequentate da sci-alpinisti ed escursionisti. Una di queste valanghe è proprio quella che si stacca dalla cresta est tra la Pointe de La Pierre e il Colle del Drink e si arresta in una zona più pianeggiante a sinistra della cabina di monte dell’impianto Grimondet, ad una quota di circa 2300 m s.l.m..

La valanga scende spontanea, ma l’evento del 7 marzo 2017 è stato provocato dal passaggio di uno sciatore in discesa, che al suo passaggio ha innescato un ampio lastrone, fortunatamente senza gravi conseguenze per lui.

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