La Salle

1565

Si segnala l’esondazione di un torrente – danni alla strada provinciale e diversi i danni al comune.

1904

15 aprile

In seguito alle forti piogge il T. Vertosan diventa così impetuoso da provocare danni al ponte dell’Equilivaz.

1912

23 agosto

In seguito a piogge incessanti viene interrotta la strada tra La Salle e Morgex a causa di una delle frane cadute in tutta la Valdigne.

1933

settembre

A causa del maltempo enormi blocchi di roccia cadono nei pressi del ponte dell’Equilivaz – danni alla linea ferroviaria Aosta –Pré St. Didier.

1957

13-16 giugno

Si verifica un’alluvione che colpisce tutta la valle; in particolare nel comune si stacca nel bosco Darbelley una frana superficiale – asportata la mulattiera.

1975

23 maggio

Si verificano farne a Arpilles, Darbelley, Preylet, Chafferon.

2000

13-16 ottobre

Si verifica un’alluvione che colpisce tutta la valle; in particolare nel comune si verifica diversi lievi dissesti tra cui una frana a St. Ours che al momento del sopraluogo sembra essersi fermata, ma che in caso di pioggia potrebbe coinvolgere un più ampio settore – Evacuate la fr. St. Ours. (Gli abitanti del posto affermano, comunque, che la frana non si è innescata in seguito all’alluvione, ma che esiste da molto tempo) e la fraz. Derby. La Dora esonda causando erosioni di lieve entità e il T. Vertosan in loc. Equilivaz invade con detriti terreni boscati ed agricoli. La SS è allagata in più punti.

2008

26-29 maggio

Un evento alluvionale ha interessato gran parte della Regione; a la Salle esonda il T. Arbaney e il T. Meneresse in loc. Derby, il T. Tilliac in loc. Lazey e la Dora Baltea in loc. Le Pont.

2014

29 luglio

Un masso avente un volume stimato in 0,8 mc circa ha prima impattato sulla sede stradale in loc. Croix des Prés, ed ha poi attraversato la carreggiata proiettandosi verso il sottostante tratto di strada ubicato a valle del tornante di quota 1030 m s.l.m., percorrendo la ripida scarpata boscata esistente. A questo punto il blocco ha impattato contro la parte frontale di un veicolo in corsa arrestando il proprio moto di caduta.

2018

9 gennaio

Una frana di piccole dimensioni si è staccata dal pendio che sovrasta il sentiero trattorabile di ‘Tsantamerla’ in località La Clusaz e ha percorso la scarpata provocando lo sradicamento di alcune piante a piccolo fusto e della vegetazione arbustiva, per poi arrestarsi sul sedime del tracciato poderale e nel terreno di proprietà privata.

2014

14 febbraio

Valanga di Promoud
Catasto Regionale Valanghe 16-123

La valanga si trova in destra orografica della valle centrale, a monte della località Lazey, nel Vallone di Promoud, sovrastato dal Mont Paramont (3300 m s.l.m).

Il distacco si situa tra il Tour de Tignet (2976 m) e il Col de Paramont (2781 m), ad una quota di circa 2650 m, nelle vicinanze del Col de la Crosatie (2838 m), da dove passa il sentiero dell’Alta Via n° 2, che collega il vallone di Lantaney (La Salle) con il vallone di Planaval (Valgrisenche).

L’ampio lastrone superficiale, che si sviluppa per circa 400 metri, innesca la valanga che percorre il ripido pendio posto sotto la cima.

La massa principale della valanga si arresta all’imbocco della valle sospesa che porta al Lago di Lantaney.

Un lembo del flusso però prosegue verso valle riuscendo ad abbattere diverse piante d’alto fusto (sia larici sia pini cembri), anche di rilevanti dimensioni (diametri di 40-50 cm a petto d’uomo) e con età anche superiori ai 70 anni. Percorre il pendio a monte del bivacco di Promoud, fino a raggiungere il caseggiato, al quale arreca danni rilevanti. Il pascolo viene percorso interamente fino al suo limite inferiore, per una lunghezza di circa 150 m e una larghezza di 30 m, ai quali devono essere aggiunti altri 25 m circa che interessano una fascia di bosco al limite del pascolo.

Fino al 2005, l’alpe di Promoud era localizzata più a valle, verso il limite inferiore dei pascoli dell’area pianeggiante. Era costituita da due corpi principali separati. La scelta della posizione della malga, era stata dettata dalla particolare morfologia del pascolo: sfruttando la presenza di uno sperone roccioso e di un piccolo promontorio come opere di difesa naturali passive rispetto ai possibili eventi valanghivi e di rotolamento massi.

Il riordino fondiario dei primi anni 2000 ha visto la costruzione della nuova malga di Promoud con annesso il bivacco, spostati più a monte rispetto all’originale, al limite tra il pascolo e il rado bosco di conifere nonché ai piedi di un pendio breve ma molto inclinato.

La valanga del febbraio 2014 colpisce direttamente il lato verso monte del bivacco (a destra del corpo centrale), sfondando le finestre e depositandosi all’interno della cucina. I maggiori danni sono, però, causati dall’interferenza del flusso con il tetto, che non riesce a resistere.

La valanga risparmia il corpo centrale dell’alpe e la stalla (a sinistra del corpo centrale), costruita su un unico piano e con il lato verso monte contro terra.

Per approfondimenti : Rendiconto nivometereologico 2013/2014

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