Nus

2020

3 ottobre

Dal pomeriggio di venerdì 2 ottobre alla prima metà del giorno successivo la Valle d’Aosta è stata interessata da un evento alluvionale che ha colpito maggiormente la valle del Lys, la val d’Ayas e la valle di Champorcher, oltre alla valle di Cogne, con valori massimi registrati di 200 millimetri.

Nel comune di Nus, a seguito delle eccezionali precipitazioni abbattutesi si sono innescati diversi fenomeni di trasporto di massa lungo le varie incisioni che solcano il versante  sotteso dalla cresta Becca-d’Arbières – Pointe-de-Montagnayes. Tali fenomeni hanno apportato materiale detritico lungo il T. Saint-Barthélemy provocando locali e temporanei fenomeni di ostruzione ed erosione del medesimo con conseguenti dinamiche di esondazione nei terreni prativi circostanti l’area di interesse.

2000

13 ottobre

L’alluvione che colpisce tutta la Valle ha fortemente colpito questo comune provocando anche una vittima a Messigné. Durante l’evento si verificano diversi dissesti che causano danni alla viabilità ed alcuni edifici: crolli in roccia a Fabrique, Issologne e Lignan, una frana interessa il terrazzo glaciale su cui sorge la Fr. di Venoz e si estende fino al fondovalle, si verificano fenomeni di colamento superficiale a Crêt, si verifica una frana a Issologne –Parliod interessando la linea elettrica che alimenta Parliod, una frana a Lignan con cedimento della copertura superficiale, una frana ad Arliod e colate superficiali a Mandolla e Ronchettes.

1997

6 aprile

Si verifica una colata di terra e fango a Plan Pallet che si estende per una superficie di circa 800 mq e interessa un volume di circa 600 mc. Causa: acque d’irrigazione – danni ai coltivi e alla rete idrica.

1991

22 dicembre

In seguito ad abbondanti piogge e alla fusione improvvisa della neve si verificano due frane a Val: una si estende per una superficie di circa 600 mq e interessa un volume di circa 15 mc, l’altra si estende per una superficie di circa 100 mq e interessa circa 30 mc causando danni ai prati e pascoli e al bosco

1987

luglio

Eccezionali avversità atmosferiche colpiscono tutta la valle provocando danni anche nel comune di Nus.

1957

13 giugno

Un’alluvione colpisce tutta la Valle e provoca numerosi danni; in particolare nel comune si registra l’esondazione del St. Barthelemy con danni alla vegetazione, la distruzione di 6 ponti in legno e 4 passerelle, danni alla strada, ingombro del piano viabile, asportazione di parte della massicciata stradale e dei paracarri.

1846

17-19 maggio

Un’alluvione si abbatte su tutta la Valle e provoca numerosi danni e 130 vittime; a Nus il T. Saint Barthelemy in piena e caratterizzato da un elevato trasporto solido convogliò una grande quantità di materiale detritico in corrispondenza dell’apice del conoide dove la ristretta sezione impedì il regolare deflusso; il torrente esondò alluvionando e deponendo il materiale sui terreni circostanti.

Gli argini provvisori eretti dalla popolazione la mattina del 17, al fine di impedire che la colata raggiungesse l’abitato, furono travolti; il ponte in pietra di Mazod distrutto, i campi invasi, un mulino asportato. Gli abitanti riuscirono a deviare il corso del Saint Barthelemy, che si dirigeva verso il borgo, verso il settore occidentale del conoide.

2018

23 gennaio

Valanga Tsa de Champagne – Vayoux
Catasto Regionale Valanghe 06-020

Sul territorio comunale di Nus la maggior parte delle valanghe si trovano nella valle di St. Barthelemy in zone frequentate da fondisti, escursionisti e sci alpinisti durante il periodo invernale.

Una di queste valanghe è la Tsa de Champagne che si trova nei pressi della località Vayoux in sinistra orografica del Torrent St. Barthelemy. La valanga si stacca a circa 2100 m di quota, si incanala in un impluvio di un torrente secondario e raggiunge un’area più pianeggiante nei pressi di un abitazione a quota 1965 m s.l.m..

In cartografia storica del Catasto valanghe, la valanga ha una perimetrazione per cui la zona di accumulo coincide con il letto del Torrent St. Barthelemy, e le abitazioni presenti in località Vayoux rientrano nel perimetro della valanga. Purtroppo però, non ci sono documenti o immagini che descrivono l’evento che abbia generato tale cartografia. Sicuramente, a monte dell’abitazione posta a 1660 m di quota, è stato costruito un un cuneo deviatore (ancora esistente) già nel 1900, pertanto, gli abitanti del posto conoscevano bene la valanga in oggetto e se ne preoccupavano.

L’evento del 23 gennaio del 2018, per fortuna non raggiunge l’abitazione ma si arresta più a monte, a 1970 m di quota alla base del versante, a 30 metri dalla casa e dal percorso segnalato con le ciaspole.

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