Pollein

2017

1 agosto

Un forte temporale estivo fa attivare una colata detritica lungo il T Arpisson, originatasi nella parte alta del bacino che ha determinato il trasposto a valle di materiale detritico (volume di ca. 6000 mc) che si è depositato nella briglia di protezione in località Moulin e ha causato danni alla rete sentieristica e all’acquedotto comunale e una lungo il T. Comboé (volume stimato 19300 mc) che ha causato danni alle opere di presa di captazione delle vasche di irrigazione.

2000

13-16 ottobre

Si verifica un’alluvione che colpisce fortemente tutta la Valle; Pollein risulta uno dei comuni maggiormente colpiti dall’evento. L’acqua, il fango e i detriti trascinati dal T. Comboé raggiungono ed invadono strade e abitazioni colpendo diverse frazioni, in particolar modo Chenaux. In sette rimangono sepolti sotto il fango, fra loro anche un bimbo di due anni. Nel mentre sale la preoccupazione per la frana della Becca di Nona che incombe su Pollein e Charvensod.

1997

17 luglio

Dalle pendici del Monte Emilius, in seguito alla forte pioggia caduta in alta quota si verifica un debris flow nel torrente Arpisson che raggiunge la fraz. Moulin. La frazione viene invasa dal fango ed evacuata. Si rilevano danni a capannoni e a molte apparecchiature della zona industriale del paese nonché al ponte sul T. Arpisson.

1993

22-25 settembre

Un’alluvione colpisce numerose località della valle; le precipitazioni intense e prolungate causano l’esondazione del rio Aval i cui detriti sono giunti fino al villaggio di Chateau causando anche danni alla strada che collega lo stesso con Brissogne e del T. Comboé in loc. Reverier dessus sul confine con Charvensod.

1971

20 agosto

A quota 3000 m circa s.l.m. a monte dell’Alpe Morion si stacca una frana e lungo il Comboé, si verificano diversi danni a causa della forza delle acque: asportazione della presa del canale irriguo inferiore in loc. ‘La Mare’, asportazione di un ponte in legno che consentiva il collegamento tra la loc. Reverier di Charvensod e l’alpeggio Barmes-Machaussy di Pollein, asportazione del ponte che collegava la strada Aosta-Pila con le loc. Rangazette-Terre Blanche e Machaussy, asportazione di un ponte in ferro che collegava la fraz. di Chanaux (Pollein) a quella di Félinaz (Charvensod).

1957

13 giugno

In seguito alle forti piogge e alla concomitante fusione della neve un’alluvione colpisce tutta la Valle; Si innescano Debris Flow nei torrenti Comboé e Arpisson e l’esondazione della Dora: “L’eccezionale piena dei torrenti Comboé e Arpisson si è riversata attraverso il territorio del Comune trasportando una notevole massa di congerie fangose costituite in prevalenza da grossi massi frammisti a sabbia e ghiaia … L’impeto della piena, colmati in più punti i modesti alvei, ha eroso le sponde, divelto gli argini, asportando parecchi tratti di strade comunali travolgendo diversi ponti …”

1920

novembre

‘piena eccezionale della Dora del 1920’.

1640 – 1646 – 1680

La tracimazione del lago Rutor interessa anche questo comune.

‘La catastrofe del 1680 provocò a Pollein danni ingentissimi, stimati in 4048 fiorini, equivalenti alla perdita per le colture di circa 13 <<seyteurs>> e mezzo di terreno (quasi quattro ettari).’

1936

26 marzo

Valanga Val Moudzou
Catasto Regionale Valanghe 07-002

La valanga si stacca dal versante nord nord-ovest del Mont Père Laurent, si incanala nel vallone sottostante, raggiunge le evidenti gole, (Val Moudzou) ne percorre l’impluvio per poi arrestarsi solitamente a quote prossime agli 800 m.

Solo l’evento del 26 marzo del 1936 scende a quote più basse fino a lambire alcune fabbricati posti più a monte della  frazione di Petit Pollein a circa 600 m s.l.m..

Queste informazioni sono riportate nel giornale ‘Le Mont Blanc’, 27/03/1936, numero 13, e da altre testimonianze raccolte dai tecnici dell’Ufficio valanghe direttamente in loco.

‘Le Mont Blanc’ riporta che la valanga fu trattenuta dai castagni centenari che proteggevano il villaggio, e che solo qualche blocco di neve penetrò nei fienili.

Al contrario, dalle interviste fatte in loco è emerso che la zona di accumulo era localizzata nei pressi della cappella votiva (610 m s.l.m.) dove attualmente si trova un piccolo campetto da calcio, ma la stessa non aveva riportato danni. La valanga si è arrestata in prossimità della vecchia latteria ed una parte è penetrata nell’abitato; ha inoltre danneggiato il castagneto secolare posto a protezione del villaggio, che fino ad allora era stato ben conservato.
Dalla documentazione presente in catasto emerge che la valanga Val Moudzou è frequente, ovvero scende almeno una volta all’anno, ma in generale si arresta ben a monte del villaggio non arrecando grossi danni.

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