Valsavarenche

2019

24 ottobre

Il fenomeno di dissesto si è verificato in loc. Pont, nella notte di giovedì 24 ottobre 2019 e ha coinvolto un volume complessivo stimato in circa 100-150 m3.

Il materiale franato ha provocato lo schianto di alcuni larici, che hanno deviato la traiettoria dei blocchi, aprendola a ventaglio. La maggior parte dei volumi lapidei franati, di volume unitario compreso tra ½ m3 fino a 12-15 m3, si è arrestata sul sedime della viabilità interpoderale, causando comunque il cedimento parziale/totale della muratura di sostegno di sottoscarpa. Alcuni blocchi lapidei, tra cui un elemento di circa 4 m3, a causa dell’elevata energia cinetica ancora posseduta, hanno invece proseguito la loro corsa lungo il pendio andando ad impattare su due distinti ordini di barriere paramassi deformabili. Infine alcuni massi hanno proseguito la corsa, arrestandosi sul sedime della strada regionale e nel pendio sottostante in adiacenza al torrente Savara.

22 maggio

Si verifica un fenomeno di caduta massi in loc. Bien causato dal progressivo dilavamento dei terreni di copertura ad opera delle acque di ruscellamento e infiltrazione.

Sono caduti diversi blocchi lapidei di varia pezzatura (da 0,10 a 1,50 mc.) che durante il percorso hanno danneggiato alcune resinose.  Due massi   hanno raggiunto l’abitato di Bien uno dei quali ha impattato contro un piccolo manufatto adibito a deposito in adiacenza della civile abitazione (lato Est).

2016

25 luglio

Si innesca un fenomeno di debris-flow in località Degioz. L’evento si è manifestato verso le ore 21.30 a seguito di un temporale di breve durata concentrato nella zona sottostante il bacino della Grivola (versante ovest).

La colata detritico-torrentizia è rimasta nell’alveo tranne che in un piccolo tratto un centinaio di metri a monte della strada. A livello di danni si segnala l’ostruzione della tubazione dell’attraversamento della strada regionale con interruzione della viabilità e l’esondazione di materiale su prati irrigui.

2015

9 agosto

Fenomeno di piena lungo il torrente Cote Savatère presso la confluenza con il torrente Savara. Propria alla confluenza vi è stato un sovralluvionamento, una piccola esondazione nella parte bassa del conoide in località Pravieux Damon e alcune piccole erosioni spondali.

2011

marzo

Si verifica un fenomeno di caduta massi in loc. Eaux Rousses. A partire dalla parte medio-bassa dell’irta falesia, si è verificato un fenomeno di crollo di modesta entità, che è consistito nel distacco di alcuni blocchi (dimensione < 0,5 mc).

Sulla base delle informazioni raccolte presso il proprietario dell’albergo situato al margine N della frazione, si sono susseguiti nel corso degli anni numerosi crolli di blocchi dalla parete, che hanno raggiunto le case del piccolo borgo arrestandosi sui tetti delle medesime o sul sottostante viottolo pedonale lungo cui è impostato anche il tracciato dell’alta via n.2.

2008

25 agosto

Si genera una frana di crollo imponente nei pressi del rifugio Vittorio Emanuele II. Il fenomeno ha avuto origine ad una quota di circa 3100 m s.l.m. e si è propagato, secondo una dinamica tipica della roto-saltazione, lungo una piccola incisione situata in sinistra del vecchio rifugio e caratterizzata dalla presenza di un vasto accumulo detritico. La maggior parte del materiale si è arrestata lungo il pendio detritico, mentre un blocco di circa 600 mc ha terminato la sua corsa a monte del piccolo laghetto esistente ad una quota di circa 2700 m.

Un volume ciclopico si è arrestato nelle vicinanze del vecchio rifugio.

26-29 maggio

Le intense e prolungate precipitazioni provocano numerosi danni in tutta la Regione, soprattutto nel territorio comunale di Valsavarenche.

In particolare si verificano fenomeni di erosione di sponda nelle località Bien, Dégioz, Fenille, S.R. Km 20+200, Les Thoules, Creton, Maison Vielle, Maisonasse, Plan de la Pesse e Ramou.

2002

26 novembre

Verso le ore 17.00, in località Bouque Ponton, sulla destra orografica del canalone Reversettaz, ad una quota di circa 1600 m., si è staccata una frana di vaste dimensioni, con trasporto a valle di una grande quantità di materiale pietroso e terroso.

“Tutto il materiale franoso, ha poi raggiunto la sottostante strada regionale di Valsavarenche, e parzialmente l’alveo del Torrente Savara…”

“Il fenomeno ha provocato ingenti danni al bosco sottostante (…), con sradicamento e tranciamento totale della vegetazione arborea, su una superficie stimata di circa 8000 mq. … ingenti sono stati i danni alla strada regionale, con interruzione della stessa all’altezza del km. 12+700.”

2000

13-16 ottobre

Le eccezionali precipitazioni che colpiscono la Valle d’Aosta investono anche la Valsavarenche provocando ingenti danni a strutture ed infrastrutture varie.

In particolare si verificano fenomeni di Debris flow nelle località Bois de Clin, Eaux-Rousses, Canalone Pessey, Villarey, Les Thoules, S.R. Km 17+000, Maisonasse, Tornettaz, Dégioz, Nex, Arpasse, Fornet e T. Raisin.

Inoltre si registrano importanti fenomeni di erosione di sponda  ed esondazione che generano gravi danni alla viabilità e in alcuni casi agli abitati.

Rotolio blocco in loc. Cote de la Chapelle: il ripido pendio a nord del capoluogo, caratterizzato da terrazzamenti agricoli in abbandono, risulta soggetto a piccoli dissesti legati al deterioramento delle vecchie murature a secco di sostegno e alla presenza di massi erratici soggetti a scalzamento. Proprio una situazione di questo tipo ha dato luogo al rotolio di un blocco da 0,5 mc che ha raggiunto una delle abitazioni presenti al piede del pendio provocando lo sfondamento della parete di monte dell’abitazione.

1996

24 luglio

Un evento di notevole gravità si è abbattuto il 24 luglio sulla zona Sud Occidentale della Valle d’Aosta e in particolare sulla Valgrisenche, la valle Rhemes, la Valsavarenche, la Val Veny, la Val Ferret. A Valsavarenche si verificano dissesti in quota per abbondante ruscellamento.

1994

22 settembre

Si verificano forti ed abbondanti precipitazioni su tutto il territorio regionale che non risparmiano la Valsavarenche la quale viene gravemente colpita.

Fenomeni di esondazione ed alluvionamento si segnalano nelle località Bien, Bois de Clin, Degioz, Maisonnasse, Plan de la Pesse, Ponte di Creton e Rovenaud. Le fonti dell’epoca segnalano ingenti danni a ponti e strade.

1993

22-25 settembre

Le prolungate e intense precipitazioni provocano la piena della Dora di Valsavarenche e l’innesco di fenomeni di esondazione ed erosione di sponda lungo alcuni suoi affluenti laterali.

I danni interessano pressoché tutte le località della valle e l’acqua invade il campeggio Grivola.

1987

23 agosto

Eccezionali avversità atmosferiche colpiscono tutta la Valle; anche il comune di Valsavarenche viene coinvolto. Si registrano erosioni di sponda nelle località Pessey, Pont, Bioula, Fuy, La Couta e Maisoncles.

1978

24 agosto

A Fenille lungo il T. Monsegliar si verifica una colata detritica a causa di acque di ruscellamento; danni alle abitazioni e alle strade comunali.

1975

23 maggio

Piogge molte intense e prolungate provocano numerosi dissesti nel territorio di Valsavarenche. In particolare si verificano debris flow nelle località Bien, Bois de Clin, Eaux Rousses e una frana a Molère.

1957

13 giugno

L’alluvione che colpisce tutta la Valle provoca nel comune la distruzione di 15 ponti in legno, l’intasamento del ponte in cemento armato a Rovenaud, l’asportazione di 800 m di strada, asportazione di alcuni muri di sostegno (Rovenaud) nonchè danni alla strada comunale.

1929

giugno

Maltempo in Valle; da Eaux Rousses distrutti 4 ponti, numerosi i prati allagati.

1846

17 ottobre

L’alluvione che colpisce tutta la Valle distrugge tutti i ponti del comune e crea danni alle strutture del fondovalle.

1832

20 agosto

Svuotamento subitaneo di un lago glaciale nel vallone di Leviona. Da Creton a Villeneuve distruzione dei mulini, di tutti i ponti, danni a lunghi tratti del fondovalle, 3 morti e scomparsa di numerosi bovini.

1582

Ciclone sulla parrocchia, distrutti 2 villaggi.

2018

9 gennaio

Valanga Raisin
Catasto Regionale Valanghe 13-026

Sul territorio di Valsavarenche, grazie alla sua particolare morfologia, sono presenti numerose valanghe che ricadono in aree antropizzate durante il periodo invernale.

Una di queste valanghe è quella di Raisin che il 9 gennaio del 2018 è scesa fino a valle ostruendo la strada regionale della Valsavarenche per ben 120 m e oltrepassato i limiti della perimetrazione storica .

Nevica da alcuni giorni, a 2500  cadono circa 150 cm di neve fresca. Purtroppo le temperature miti fanno sì che la pioggia bagni la neve appena caduta anche oltre i 2000 m di quota.

Mentre in alta quota, dove la neve è tanta e asciutta, i venti forti spostano la spostano accrescendone gli spessori. Si creano pertanto le condizioni ottimali per il distacco di valanghe.

La valanga si stacca ad una quota di circa 2550 m s.l.m., lungo le pendici nord-est del Grand Nomenon e segue il torrente Raisin fino a valle. Nel gennaio 2018 parte dell’accumulo della valanga si incanala lungo la strada regionale, per poi arrestarsi in corrispondenza del tornante alla quota di 1420 m s.l.m.. Durante la sua corsa abbatte numerose piante.

La valanga è stata censita all’interno del catasto valanghe per la prima volta nel 2006, anche se esisteva già una cartografia storica della valanga antecedente a quella data, ma non supportata da documenti o immagini.

Dal 2006 è stata censita altre due volte: il 28/04/2009 e il 09/01/2018.

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